Convocazione della Comunità della Riserva:  Giovedì 25 marzo 2021

E’ convocata la Comunità della Riserva per il giorno Giovedì 25 marzo 2021, in modalità a distanza, alle ore 18.00

La riunione si svolgerà utilizzando la piattaforma Google Meet, Il link per la partecipazione può essere richiesto a info@torbiere.it

Ordine del giorno:

  1. Esame ed approvazione Rendiconto dell’esercizio finanziario 2020;
  2. Esame ed approvazione Bilancio di previsione esercizio 2021 – Bilancio 2022-2023;
  3. Approvazione Nota aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2021-2023.

 RISPOSTA DELL’ENTE GESTORE al comunicato delle associazioni di lunedì 15 marzo 2021

 RISPOSTA DELL’ENTE GESTORE al comunicato delle associazioni di lunedì 15 marzo 2021

Riportiamo sotto il comunicato stampa dell'Ente riserva del 18 marzo 2021, annotando che: 

  • Circa la questione della Presidenza, dalla replica apprendiamo che l'Ente ritiene che la nomina sia legittima e quindi di durata quinquennale, mentre è aperto il quesito riguardo alla gratuità o meno della carica.
  • Riguardo al contenimento del siluro, è confermato che nel progetto non è stato coinvolto il comitato tecnico scientifico ma solo l’ittiologo individualmente.

Comunicato stampa 18 marzo 2021 Torbiere del Sebino

RISERVA DELLE TORBIERE: PRESIDENZA E PROGETTO CONTENIMENTO PESCE

Alcune associazioni ambientaliste hanno segnalato un eventuale profilo di illegittimità nell’elezione dell’attuale presidente della Riserva Gianbattista Bosio in quanto in quiescenza dall’attività lavorativa e inoltre hanno segnalato che tale ruolo potrebbe essere svolto solo a titolo gratuito.

Si precisa che non è stato rilevato alcun profilo di illegittimità relativamente all’elezione a Presidente e alla durata quinquennale di tale carica.

Per quanto concerne l’aspetto economico, prontamente, fin dal mese di gennaio, il Presidente ha richiesto di sospendere l’erogazione della propria indennità e contemporaneamente l’ente, al fine di verificare la segnalazione sopra indicata, ha inviato apposita richiesta di interpretazione normativa a Regione Lombardia.

L’ente sta quindi operando nella massima trasparenza e agirà secondo le indicazioni che saranno fornite da Regione Lombardia.

Così il Presidente Bosio “Ritengo che in questo caso, più che voler cercare una correttezza nell’operato della Riserva, le associazioni ambientaliste abbiano sferrato un attacco personale, basato non su analisi del mio operato ma per soli motivi ideologici”.

Per quanto concerne il progetto di contenimento del pesce siluro è importante sottolineare come tale azione sia già stata attuata da diversi anni e con diverse modalità. Il contenimento del pesce siluro è una delle attività direttamente previste nel piano di gestione della Riserva e si tratta quindi di un’azione connessa alla conservazione delle biodiversità del sito della Rete Natura 2000. Il progetto avviato nel corso del 2021 è stato dapprima sviluppato dal membro ittiologo del Comitato Tecnico Scientifico della Riserva, di seguito è stato approvato dal Consiglio di Gestione dell’ente e infine inviato alla sede territoriale di Brescia di Regione Lombardia che lo ha approvato prevedendo apposite prescrizioni e modalità di intervento, prevedendo per esempio l’utilizzo di reti a maglia larga che consentono di aumentare la specificità delle catture. Tutte le attività vengono comunque svolte a fronte della vigilanza da parte di personale della Polizia Provinciale di Brescia

Si tratta comunque di un progetto sperimentale volto ad individuare le migliori metodologie operative al fine di massimizzare le catture di un pesce che opera un impatto diretto e significativo non solo sulla fauna ittica autoctona. L’ente è consapevole che esiste un rischio di cattura accidentale di esemplari di uccelli acquatici ma a tal fine è stato previsto l’utilizzo delle reti solo nel periodo notturno. E’ importante sottolineare infine che diversi studi scientifici dimostrano che il siluro è in grado di predare attivamente diverse specie di uccelli acquatici oggetto della tutela da parte della Riserva.

 

Torbiere: convocazione della Comunità della Riserva

RISERVA NATURALE DELLE TORBIERE DEL SEBINO

 CONVOCAZIONE COMUNITA’ DELLA RISERVA

Giovedì 25 marzo 2021,

in modalità a distanza, alle ore 18.00

La riunione si svolgerà utilizzando la piattaforma Google Meet raggiungibile dal seguente link:

https://meet.google.com/ufr-ygbm-ori

con il seguente ordine del giorno:

  1. Esame ed approvazione Rendiconto dell’esercizio finanziario 2020;

  2. Esame ed approvazione Bilancio di previsione esercizio 2021–Bilancio 2022-2023;

  3. Approvazione Nota aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2021-2023.

Torbiere: la Regione ha approvato il progetto per la conservazione degli anfibi

Approvato, con le successive integrazioni richieste dalla Regione,  il “Progetto per la tutela e conservazione delle specie di anfibi (Rana latastei,Tritus carnefix) presenti all’interno del sito di Rete natura 2000 Torbiere d’Iseo”, presentato dall’Ente di gestione della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino che prevede una spesa complessiva di euro 15 937,27, di cui euro 14 983,33 a carico del bilancio regionale.

Ne avevamo parlato qui: https://www.laschiribilla.it/public/?p=5939

 

 

TORBIERE: A CACCIA DI RISORSE PER CONTENERE L’EROSIONE DELLE BRIGLIE E CONSERVARE LA BIODIVERSITÀ

Dopo il progetto del gennaio scorso per rinforzare lembi di briglie nella Lama, l’Ente gestore, alla ricerca di ulteriori finanziamenti, propone la propria candidatura per un altro bando regionale a favore di interventi di sistemazione idraulico forestale e di preservazione della biodiversità.

Queste le operazioni proposte: 

  1. sul  percorso centrale, dove la briglia si sta piano piano svuotando poiché l’opera di difesa spondale, ormai ammalorata, non assolve più la sua funzione di sostegno, si intende realizzare una palizzata in legno e pietrame della stessa tipologia di quella presente oggi;
  2. in aggiunta, per creare il minor impatto possibile circa l’interazione uomo – fauna, si prospetta una quinta di osservazione per il birdwatching con cannucciato in bambù, in corrispondenza della balconata sulla quale verrà realizzata la nuova difesa spondale;
  3. ai lati della stradina di accesso al percorso centrale nell’intorno del magazzino si ipotizzano il taglio selettivo di alcune robinie pericolanti e piantumazione di arbusti autoctoni (noccioli, cornioli o specie simili) al fine di rinaturalizzare le aree;
  4. a completare il progetto la posa di una nuova stazione meteorologica che possa rilevare e monitorare nel tempo vari parametri delle componenti abiotiche della Riserva. 

Sulla base delle indicazioni del Bando, gli interventi n° 1), 2) e 3) possono ricadere tra quelli finanziabili al 100%, mentre l’intervento n° 4) ricade nella casistica di quelli che Regione Lombardia può finanziare al 90%. 

RELAZIONE_TECNICA

QUADRO_ECONOMICO_DI_PROGETTO

 

 

Riserva delle Torbiere: un primo passo per rinforzare lembi di briglie nella Lama

Immagine tratta dall’elaborato grafico del progetto

Ricostituire le briglie presenti nelle Lame, per incrementare la diversità ambientale: questo è l’obiettivo che l’Ente gestore si propone aderendo al bando regionale  con l'approvazione di un progetto specifico denominato “Rafforzamento delle briglie e setti presenti nella Lama della Riserva Naturale Torbiere del Sebino per favorire lo sviluppo di habitat a tutela dell’avifauna acquatica legata alle zone umide”.

Le briglie, che dividono i vari specchi d’acqua della Lama, sono andate incontro ad un progressivo disfacimento, che ha causato una riduzione areale dei relativi habitat e una copertura idro-igrofila insoddisfacente. Questi ambiti, che in precedenza erano parzialmente emersi e mantenevano il canneto ed altri consorzi vegetali tipici, costituendo importanti aree di rifugio e nidificazione, ad oggi sono ridotti a piccoli lembi in continua diminuzione (v. anche relazione ornitica dott. Trotti).

Reintegrando e potenziando le strisce di terreno emerso e la vegetazione che le ricopre ( in particolare  canneti e magnocariceti) ne trarrebbe vantaggio anche la fauna ornitica.  Le specie target che potrebbero beneficiare sono: Tarabuso, Tarabusino, Airone rosso, Moretta tabaccata, Falco di palude, Martin pescatore, Voltolino, Schiribilla, Salciaiola, Cannaiola, Cannareccione, Cannaiola verdognola e Porciglione. 

Sono previsti anche interventi specifici per favorire la nidificazione di martin pescatore (Alcedo atthys), una delle specie target del progetto, ora poco rappresentata nel sito. Nella relazione tecnica si annota che probabilmente il fattore limitante all'insediamento di contingenti più numerosi di questo uccelletto ittiofago è determinato dalla scarsità di siti idonei alla nidificazione. Sulle sponde dei bacini infatti, la vegetazione si assesta e si stabilizza rapidamente, senza lasciare porzioni nude o in erosione attiva, ricercate dalla specie per la costruzione delle cavità di nidificazione (eccezionalmente in loco sono state osservate nidificazioni entro la terra che avvolgeva le radici di grossi alberi schiantati dal maltempo). La realizzazione in questo ambito di siti artificiali per favorire la nidificazione di questo coraciforme è certamente auspicabile. 

Il potenziamento delle aree a canneto offre anche un effetto di protezione ambientale, agendo attraverso la fitodepurazione degli inquinamenti immessi dalle acque degli scolmatori, riducendo la quantità di nutrienti e il rischio di eutrofizzazione delle acque. 

Se il bando andrà a buon fine, con il finanziamento regionale a fondo perduto di 25.000 euro, l’Ente gestore interverrà in via sperimentale e su superfici relativamente ridotte, in una vasca in zona A (in territorio di Provaglio). L’esperimento consentirà di testare soluzioni progettuali che potrebbero in futuro essere applicate in maniera diffusa su ampie superfici, ricorrendo ad altre opportunità finanziarie e di intervento.

P.S. A lavori conclusi:

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Servizio Civile Nazionale: cercansi due volontari per la Riserva delle Torbiere

Servizio Civile Nazionale: cercansi due volontari per la Riserva delle Torbiere

La Riserva delle Torbiere del Sebino ricerca due volontari (età compresa tra i 18 e 28 anni, cittadinanza italiana) per lo svolgimento del Servizio Civile Nazionale, proponendo due progetti:

1 – PARKS4FUTURE: il progetto si sviluppa nell’ambito della comunicazione, dell’educazione ambientale, promozione culturale e del turismo sostenibile.

2 – RETE ECOLOGICA 2030: il progetto di sviluppa nell’ambito della conservazione della biodiversità e della gestione del capitale naturale della Riserva.

Le domande devono essere presentate esclusivamente on line e pervenire entro entro le ore 14.00 dell'8 febbraio 2021.

Ai giovani che svolgono il SCN in Italia spetta per legge un rimborso spese (assegno di servizio) attualmente quantificato in € 14,46 giornalieri, per un totale di € 433,80 lordi mensili (tale somma può essere soggetta a ritenute fiscali qualora il volontario abbia altre fonti di reddito).

Per informazioni consultare il sito internet della Riserva: http://www.torbieresebino.it/ricerca-collaboratori-come-volontari-del-servizio-civile-universale/

 

TORBIERE DEL SEBINO: UN PROGETTO DI TUTELA PER LA RANA DI LATASTE E IL TRITONE CRESTATO ITALIANO

PROGETTO “ANFIBIO”

L’Ente gestore ha predisposto la documentazione per partecipare al bando regionale per la tutela e conservazione di anfibi presenti nella Riserva. 

L'attuazione del progetto mira al monitoraggio e alla ricostruzione di ambienti adatti alla conservazione degli anfibi, oltre che al contenimento delle specie invasive. La Regione finanzierà con una quota del 94% (€ 14.981,04), l'Ente Riserva concorrerà con una quota del 6% pari a € 956,23.

I TRE MACRO-INTERVENTI PREVISTI

1 MONITORAGGIO DELLE POPOLAZIONI PRESENTI ALL’INTERNO DEL SITO

In base a recenti studi sono state individuate diverse aree dove è possibile riscontrare la presenza delle popolazioni oggetto di intervento, in particolare la Rana di Lataste (Rana latastei) e il Tritone Crestato italiano (Triturus carnifex) rinvenuto all’interno della Riserva Naturale da Luciano Peroni nel 2019. Per questo motivo le continue azioni di monitoraggio rivestono un importantissimo strumento di conservazione.

2 CONTRASTO ALLE SPECIE ALLOCTONE 

All’interno delle Torbiere sono presenti il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), il gambero di fiume americano (Orconectes limosus) e la tartaruga palustre americana (Trachemys scripta), specie alloctone invasive oggetto di monitoraggio, controllo o eradicazione, in quanto hanno un’incidenza significativa sugli habitat.

In particolare il gambero rosso costruisce tane sotterranee all’interno degli argini e nel sottosuolo, erode gli isolotti rimasti, molto importanti da mantenere in quanto garantiscono area di nidificazione, sosta e foraggiamento di molte delle specie ornitiche protette presenti all’interno delle Torbiere, come  la nitticora (Nycticorax nycticorax), l'airone rosso (Ardea purpurea), il tarabusino (Ixobrychus minutus), il falco di palude (Circus aeruginosus), il nibbio bruno (Milvus migrans), il voltolino (Porzana porzana), la schiribilla (Porzana parva) e il martin pescatore (Alcedo atthis), anche se sono presenti molte altre specie da tutelare, come la Salciaiola (Locustella luscinioides) per cui le Torbiere d’Iseo costituiscono una delle ultime zone di nidificazione di tutta la Lombardia. 

L’erosione di questi isolotti è un grave problema di conservazione in quanto vengono sottratte aree idonee alla nidificazione. Il contenimento di Procambarus clarkii si rende quindi necessario per questa ragione. 

3 RIPRISTINO AREE IDONEE ALLA RIPRODUZIONE 

Il ripristino e/o la realizzazione di piccole zone umide naturali o meno (stagni, pozze, abbeveratoi, fontanili ….) sono tra gli interventi ritenuti in assoluto necessari. Occorre intervenire per asportare il materiale vegetale depositatosi in eccesso, per incrementare la possibilità di insediarsi delle popolazioni di anfibi. In particolare è previsto un intervento di pulizia e asportazione di biomassa nelle due piccole zone umide realizzate sul sedime degli ex magazzini della torba (lungo il percorso nord in Comune di Iseo) e nel fossato di drenaggio delle acque del Reticolo Idrico Minore (zona appena a nord in Comune di Iseo). 

 

 

Documentazione: _approvazione_progetto_per_la_tutela_e_conservazione_delle_specie_di_anfibi_presenti_all_interno_della_riserva RELAZIONE_TECNICA_E_ILLUSTRATIVA

RELAZIONE_TECNICA_E_ILLUSTRATIVA-

TORBIERE. INTERVENTI AGGIUNTIVI PER RIPRISTINO STACCIONATE E GRADINI

Per garantire il perfetto stato di manutenzione di tutto il percorso centrale nella sua lunghezza, soprattutto nel tratto ovest in Comune di Corte Franca, area sulla quale non si è intervenuti nel progetto di manutenzione straordinaria realizzato a fronte degli eventi meteorologici nel 25 settembre scorso, si interviene con altre operazioni integrative.

Quindi lungo tutto lo sviluppo del percorso centrale, saranno risistemati, in particolare, pezzi di staccionate, corrimano e gradini ammalorati. Programmati anche interventi di manutenzione sugli argini, ripristino dei sentieri, ripristino staccionate e messa in sicurezza delle aree esposte all’acqua.

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TORBIERE: INTERVENTI SUPPLEMENTARI IMPREVISTI PER MANUTENZIONE PERCORSO CENTRALE

VARIANTE IN CORSO D'OPERA

Richiederà più tempo la manutenzione straordinaria del percorso centrale, perché si è resa necessaria una variante in corso d’opera per risolvere alcune criticità rinvenute durante i lavori. 

Infatti, all’atto dello smontaggio dei gradini del ponte 6 in lato Provaglio d’Iseo, che mascheravano completamente la struttura portante, sono risultate completamente ammalorate sia la trave longitudinale che quella trasversale di sostegno, che dovranno essere del tutto sostituite.

det_83_2020_-_impegno_spesa_per_variante_in_corso_d_opera_ai_lavori_per_la_manutenzione_straordinaria_del_percorso_centrale

2020-11-27f_-_relazione_tecnica_variante_in_corso_d_opera