SIC della Riserva delle Torbiere: concluso l’iter, ora è ZSC

DA SIC A ZSC

Con decreto ministeriale del 15 luglio 2016, pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale, la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, dopo un iter abbastanza lungo, arriva al traguardo finale: è stata designata Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della regione biogeografica continentale insistente nel territorio della Regione Lombardia. 

Sito di Importanza Comunitario (SIC dal dicembre 2004), l’area protetta, che ha oramai collezionato numerosi riconoscimenti, già faceva parte della rete Natura 2000 essendo stata riconosciuta Zona di Protezione Speciale (ZPS) per la ricchezza della sua avifauna, ai sensi della Direttiva Uccelli.

LA RETE NATURA 2000

È la rete delle aree protette che interessa tutti i Paesi dell’Unione Europea e ha lo scopo di garantire la protezione a lungo termine degli habitat e delle specie (di fauna e flora) d’interesse comunitario, perché rari o minacciati.

Tra gli aspetti innovativi di questa rete vi sono il carattere transnazionale dell'iniziativa, che coinvolge tutti gli Stati membri, e la selezione dei siti stessi, basata non sui confini geografici, bensì sulle regioni biogeografiche.

Composta dalle ZPS e dai SIC (che alla fine dell’iter diventano Zone Speciali di Conservazione- ZSC), la Rete Natura 2000 nasce dalle due direttive comunitarie in tema di biodiversità:

Direttiva Habitat, che ha introdotto fondamentali principi di conservazione e salvaguardia degli habitat naturali e seminaturali, nonché delle specie di flora e fauna.

Direttiva Uccelli riguardante la conservazione degli uccelli selvatici

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LA PROCEDURA PER LA DESIGNAZIONE DEI SITI DELLA RETE NATURA 2000

-la designazione delle ZPS avviene per indicazione di ciascun Stato membro dell’UE e non richiede un’ulteriore approvazione da parte degli organi comunitari;

-la procedura per l’ istituzione delle ZSC è invece più lunga: dapprima ogni Stato membro individua dei “proposti Siti di Interesse Comunitario (pSIC per la Riserva risale ad aprile 2000) e, dopo un processo di consultazione con gli stati medesimi, adotta le liste dei “Siti di Importanza Comunitaria” (la Riserva SIC da dicembre 2004).

In ultimo, con la definizione da parte delle Regioni di misure di conservazione specifiche e appropriate per ogni sito, i SIC sono designati come ZSC.  La definitiva designazione dovrebbe essere attuata il più presto possibile e comunque entro il termine massimo di sei anni, dando priorità a siti più minacciati e/o di maggior rilevanza ai fini conservazionistici (per la Riserva la designazione è arrivata dopo 15 anni).

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Sassabanek: ok dalla Regione per il permesso di ricerca di acqua termale

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Con decreto del giugno scorso ( Regione.Decreto ) la Regione Lombardia ha escluso dalla procedura di valutazione d’impatto ambientale il progetto del pozzo esplorativo, proposto della Società Cogeme S.p.A., per la ricerca di fluidi termali nel comune di Iseo, a Sassabanek, al confine con la zona delle Lamette (Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino). Dovrà però essere rispettata una serie di prescrizioni da recepire nei successivi provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto.

Il pozzo (profondità tra i 1100/1300 metri) è finalizzato a verificare la consistenza quali-quantitativa di acque termali che si prevede di captare a temperature <50°C. In caso di esito positivo, si potrà pianificare la possibilità dello sfruttamento di tale risorsa.

L’impianto di perforazione sarà ubicato all’interno dell’area di campeggio Sassabanek, adiacente alle Lamette, interessate da nidificazione di alcune specie di interesse comunitario, ma, come si legge nel decreto, non si sono rilevati significativi impatti sulle componenti naturalistiche, specie ed habitat.

Le misure di prevenzione e di mitigazione prescritte saranno messe in atto sin dalla fase di cantierizzazione: dovranno essere adottate tecniche idonee a garantire la massima tutela di suolo, sottosuolo, acque superficiali, atmosfera, e posta la massima limitazione delle emissioni acustiche, eventualmente provvedendo all’installazione di barriere provvisorie per diminuire il più possibile l’impatto sulla fauna ornitica svernante.

Per evitare un possibile disturbo nel periodo delicato della stagione riproduttiva, che può essere posta dal 20 febbraio al 20 agosto, le opere potranno essere attuate solo al di fuori di quell’arco di tempo.

Nel caso d’insuccesso del sondaggio l’area sarà ripristinata e riportata alle condizioni originarie, con la chiusura mineraria del pozzo.

– Qui il link alla scheda di sintesi pubblicata sul sito della Regione Lombardia: Realizzazione pozzo esplorativo per fluidi termali denominata "Sassabanek 1" nel comune di Iseo (Bs)

BresciaoggiTerme di Iseo, il sogno può continuare

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Confidiamo, come già espresso tempo addietro alle prime notizie del progetto, che le misure predisposte a tutela del sito naturalistico siano efficaci, riducendo al minimo l’impatto dell’opera. L’area delle Lamette è di particolare pregio naturalistico e la Riserva già deve sopportare il peso dell’urbanizzazione circostante sempre più in espansione, oltre a vari fattori di pressione antropica e criticità al proprio interno.

 

 

 

Area sensibile della Riserva: come “riqualificare” un ambito agricolo strategico rilevando edifici inesistenti

COME "RIQUALIFICARE" UN’AREA AGRICOLA STRATEGICA

RILEVANDO EDIFICI INESISTENTI...

Così sta succedendo a Corte Franca, dove l’Amministrazione comunale si appresta a rilasciare un permesso di costruire – Deliberazione G.C. n. 131 : 2016– per realizzare ex novo edifici residenziali in area agricola di salvaguardia, ricadente nell’Area Sensibile della Riserva delle Torbiere, cioè in quella cintura (istituita dal Piano di gestione della Riserva) che è al confine con l’area protetta, ma largamente integrata all’insieme naturalistico e paesaggistico tutelato.

E dove si trova precisamente quest’area da “valorizzare” con colate di cemento? A Timoline di Corte Franca sul cordone morenico che fiancheggia l’enorme centro commerciale.

Area edificabile

Ma il dossetto non dovrebbe svolgere un ruolo di appoggio alla rete ecologica? Sì, certo, ma c’è sempre un alibi: tanto è a faccia a faccia con le aree già urbanizzate, quindi facciamo un piccolo salto e andiamo a edificare anche lì, aggiungendo un altro impatto a quelli già in essere. 

Ma com’è possibile che sia permesso tutto ciò? Facile! Abbiamo scoperto che basta rilevare una struttura inesistente! Così è stato fatto con arte e fantasia, in sede di consiglio comunale di approvazione definitiva del PGT (marzo 2011, v. osservaz. n.35): si è aggiunta una scheda in cui figura rilevato un fantomatico edificio tra quelli realmente presenti e censiti nella cintura dell’Area Sensibile (AS) della riserva! E il gioco è fatto!

Ma nella scheda non c’è davvero nessun fabbricato! Infatti si parla di uno sterrato presente nell’area agricola. La soluzione? Riqualifichiamo il tutto facendo costruire “strategiche e ridenti villette ” in barba a tutte le norme che non consentono nuove edificazioni nelle aree agricole strategiche di salvaguardia ricomprese nell'AS della Riserva!

La scheda n.16 aggiunta a quelle degli edifici realmente esistenti nell'Area Sensibile della Riserva

La scheda n.16 aggiunta a quelle degli edifici realmente esistenti nell'Area Sensibile della Riserva

In conclusione: con un acrobatico stratagemma, passato inosservato ai più, ora con un semplice permesso di costruzione si può consentire di edificare in un’area agricola strategica di salvaguardia, nell’Area Sensibile della Riserva.

PERTANTO ABBIAMO DECISO DI SCRIVERE A ENTI E VARIE AUTORITÀ PERCHÉ VERIFICHINO CHE NON SIA STATO COMMESSO UN ABUSO PER ELUDERE LA VALUTAZIONE AMBIENTALE.

Leggi qui il testo della lettera inviata: lettera.agosto2016

Timoline di Corte Franca, un cartellone esposto tempo fa sul dossetto: "Vendesi area edificabile" Timoline di Corte Franca, un cartellone esposto tempo fa:  "Vendesi area edificabile con possibilità di acquisto lotti"

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P.S. 

Bresciaoggi: Sì alle case sulla morena-La Schiribilla in trincea a difesa delle Torbiere