Voli di corridoio

Che cosa sono i corridoi ecologici?

Gli animali, nelle loro migrazioni, non riconoscono il concetto di frontiera. Molte specie, tra cui uccelli, mammiferi, ma anche insetti e rettili, migrano stagionalmente per sfuggire al freddo o
per procacciarsi il cibo.
Per poter migrare con successo gli animali (ma anche le piante occorre ricordarlo, migrano, spesso per generazioni di tempo) necessitano di habitat (o spazi vitali), di zone dove nutrirsi e
abbeverarsi in quantità sufficiente. Molto spesso, alcuni ambienti naturali non sono collegati gli uni agli altri. Per potersi spostare tra questi ambienti senza difficoltà, esistono degli spazi naturali
chiamati corridoi ecologici. Questi ultimi permettono dunque ad animali e spore – nel caso dei vegetali – di spostarsi da una zona all’altra e allo stesso tempo di incontrare altri individui della stessa specie facilitando così lo scambio e la conseguente diversificazione
del patrimonio genetico.
Per essere veramente utili, i corridoi ecologici non devono includere delle barriere e presentare, almeno in certi tronconi, delle zone adatte in cui riposarsi e nutrirsi che permettano agli animali dei soggiorni di corta o lunga durata, secondo i bisogni della specie.

Fonte: http://assets.wwf.ch/downloads/corridoi_ecologici_1.pdf

 

Che cosa sono i varchi insediativi a rischio per la connettività ecologica?
I Varchi dell’edificato a rischio di occlusione “Sono aree nelle quali sono intercorsi, partendo da nuclei insediati distinti, significativi processi di urbanizzazione e di infrastrutturazione la cui prosecuzione lungo le direttrici di espansione potrebbe pregiudicare in modo definitivo le linee di permeabilità ecologica residue. Si assume che la prosecuzione in tali punti dei processi di urbanizzazione produrrebbe il completamento della frammentazione ecologica e territoriale, con le criticità conseguenti. Tali aree si configurano quindi, ai fini della rete ecologica, come varchi a rischio da preservare pena un possibile pregiudizio per lo sviluppo della rete ecologica.
Fonte: Lo Schema direttore della rete ecologica provinciale (BS) e il Progetto definitivo della rete ecologica

notizie

VAS o NON VAS

 

per il nuovo Piano di Gestione della Riserva?

 

Sul sito del Consorzio si possono leggere i seguenti avvisi

 

1) AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ESCLUSIONE DALLA V.A.S. (Valutazione ambientale strategica) DEL PIANO DI GESTIONE DELLA RISERVA NATURALE TORBIERE DEL SEBINO

 

http://www.torbiere.it/news/viewnews.asp?id=109

 

2) Convocazione conferenza di valutazione prevista nel PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ESCLUSIONE DALLA V.A.S. (Valutazione ambientale strategica) DEL PIANO DI GESTIONE DELLA RISERVA NATURALE TORBIERE DEL SEBINO

 

 

Sul sito della Regione si trova il doc. di sintesi per verifica esclusione dalla VAS

Documento: Documento di Sintesi – Allegati: (1)

Osservazioni al PGT di Corte Franca

Osservazioni al PGT di Corte Franca

Stamane, venerdì 10 dicembre 2010, sono state inoltrate all'ufficio protocollo del Comune di Corte Franca le osservazioni al PGT adottato, presentate dall' associazione La Schiribilla e da  Legambiente Franciacorta.

Sono state espresse considerazioni generali sul consumo di suolo e sulle previsioni di trasformazione del territorio, ma anche osservazioni specifiche su alcuni ambiti che si ritiene vadano ad intaccare anche aree di valenza naturalistica e di elevato valore percettivo.
Le osservazioni n.5 e n.6 riguardano in particolare fattori di rischio per la Riserva naturale delle Torbiere.

Qui il testo integrale delle osservazioni: www.laschiribilla.it/DOCS/doc.2010/-osservaz.%20PGT%20Corte%20Franca.pdf

articolo

Fonte: Giornale di Brescia, 7 dicembre 2020

 

Iseo Un ponte di 50 metri
per unire il paese alle Torbiere

 

Il tratto della Provinciale XI Iseo-Rovato dove verrà realizzato il ponte utile a unire il paese con la riserva delle Torbiere
ISEO Un nuovo ponte, lungo circa 50 metri, collegherà in futuro Iseo ai percorsi verdi della Riserva delle Torbiere.
Il manufatto, per cui il Comune ha già disposto un primo finanziamento di 150mila euro nel Piano delle opere pubbliche 2011, sorgerà vicino al centro sportivo comunale che ospita le attività dell’Orsa Corte Franca e supererà dall’alto la provinciale XI Iseo-Rovato, che attualmente in quella zona costituisce una sorta di perimetro della Riserva.
Complessivamente per l’intervento il Comune di Iseo ha previsto di spendere circa 500mila euro su tre annualità, visto che oltre allo stanziamento 2011 ne sono previsti un secondo di 150mila euro per il 2012 e un terzo di 200mila per il 2013.
Le ingenti risorse, visto il momento tutt’altro che brillante dal punto di vista finanziario per gli enti locali, arriveranno dal bando europeo Gal Golem Sebino-Franciacorta, il Gruppo di azione locale presieduto dal sindaco di Monticelli Brusati Laura Boldi. Un Piano che ha l’obiettivo di sviluppare l’economia rurale locale (agricola e forestale) mettendola in relazione con quella turistica, dando ossigeno a iniziative pubbliche e private attraverso fondi pubblici aggiuntivi rispetto a quelli tradizionali, disponibili fino al 2013.
Al contrario, sembra tramontata l’ipotesi che avrebbe voluto la realizzazione di un secondo sovrappasso di collegamento nella zona di Sassabanek, strategico dal punto di vista turistico vista la presenza di migliaia di persone in quella zona durante l’estate.
«I tempi non facili e l’elevato costo di queste opere hanno consigliato prudenza – spiega il sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti- e quindi molto probabilmente di sovrappasso ne verrà costruito uno solo. Rimane il fatto che per il nostro paese si tratta di un provvedimento molto positivo, che ci collega finalmente alla Riserva in tutta sicurezza, consentendo anche agli anziani e ai ragazzini di raggiungere l’ingresso iseano senza più incorrere nei rischi rappresentati da una strada che porta un traffico molto intenso e veloce». Soddisfatto anche il presidente del Consorzio Gianni Lecchi. «Se pensiamo di accrescere la fruizione della Riserva, questo collegamento può solo essere foriero di buone prospettive, e ci aspettiamo che facilitando l’accesso arrivino sempre più visitatori. Fino a oggi infatti l’ingresso da Iseo è sempre stato penalizzato dalla Provinciale, che lo sbarra. Il nuovo sovrappasso risolverà questo problema». E dal paese si arriverà agevolmente alle torbiere.
Flavio Archetti