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Fonte: Giornale di Brescia 9 aprile 2010

Iseo- Legna sul fondale per il ripopolamento dei pesci

Iniziata ieri, nei pressi del Lido dei platani, l’operazione «Diversificazione»: posizionati alberi, ceppaie e fascine

I lavori di posa del legname al Lido dei platani di Iseo
ISEO-Legna nel lago, per favorire il ripopolamento dei pesci, in particolare del persico, fornendo loro spazi dove depositare le uova e dove rifugiarsi dagli attacchi degli uccelli predatori. È questo lo scopo principale del lavoro compiuto ieri mattina a Iseo, di fronte al lido dei Platani, dove la società operativa Graia di Varese, braccio operativo del Consorzio demaniale dei laghi, ha deposto sul fondale 40 fascine di legna di vario tipo (ma non il castagno perché contiene tannino), sei alberi «a fronte aperte» e alcuni ceppi. In totale l’operazione di «diversificazione del fondale», fino a oggi una distesa monotona e spesso priva di scampo per i pesci inseguiti dagli uccelli ittiofagi, porterà all’immissione in acqua di 560 fascine in tutto il basso lago, da Sarnico a Paratico, da Clusane a Iseo, ma anche di 50 alberi e qualche decina di ceppaie.
I lavori in corso, progettati dal Consorzio del laghi in collaborazione con le Comunità montane dei laghi bergamaschi e del Sebino bresciano, fanno parte di un progetto più ampio denominato «Tutela delle acque», finanziato da un bando della Fondazione Cariplo con circa 850mila euro. Di fatto la deposizione della legna, legata e zavorrata con pietre, è avvenuta per mezzo di due bracci meccanici posizionati su una grande chiatta. Il corretto svolgimento del tutto è stato assicurato da un sub, l’ingegner Roberto Bendotti, che dall’acqua ha seguito il materiale immergendosi ogni volta nel fondale, con l’appoggio, al bisogno, della barca del pescatore e pilota-collaudatore di motoscafi Natale Marini di Clusane.
«Questa mattina stiamo fornendo un grosso aiuto al pesce persico nella sua battaglia per la sopravvivenza nel Sebino – spiega l’ing. Massimo Sartorelli della società Graia di Varese – visto che questa specie andrà a deporre proprio tra poche settimane. A cosa servono rami e pezzi di legno? Il persico compie questo lavoro espellendo lunghe file di uova attaccate tra loro, denominate nastri ovarici, che non possono essere lasciate tra il fango o i sassi, ma hanno maggiori possibilità di arrivare alla schiusa se sostenute da qualche appiglio».
Soddisfatto il presidente del Consorzio, Giuseppe Faccanoni. «Stiamo migliorando il lago, coniugando l’attenzione all’ambiente e la fruizione responsabile delle sue risorse. Il prossimo passo sarà la creazione delle nuove isolette e dei loro cannetti».f. a.

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Fonte:Bresciaoggi, Venerdì 09 Aprile 2010
ISEO. Un progetto per la salute del Sebino, che sarà portato a termine entro un anno

 

Ecco le isole a misura di pesce
Saranno costruite con fascine e alberi secchi e offriranno rifugio alla fauna acquatica
Un ritorno all’antico per la salute del Sebino. E’ l’obiettivo del progetto che realizzerà quattro «isole ambientali» per il ripopolamento ittico e la riqualificazione dell’ecosistema a Sarnico, Predore, Paratico e Iseo.
L’investimento, 850mila euro, cofinanziato dal Consorzio gestione associata laghi d’Iseo, Endine e Moro, dal consorzio dell’Oglio, dalla province di Brescia e Bergamo, dalla Comunità montana del monte Bronzone Alto Sebino, Sebino Bresciano, Tas, Agenda 21 Arpa Lombardia e Asl di Bergamo con un consistente contributo dalla Fondazione Cariplo, è il maggiore degli ultimi anni destinato alle acque e alla fauna del lago. Si recuperano antiche tradizioni, utilizzando esclusivamente materiali naturali per costruire le isole. Il progetto prevede che le «isole» siano costruite con ceppaie e alberi secchi piantati sul fondo (drenato per ristabilire le antiche correnti), legate tra loro da 560 fascine che offrano rifugio sicuro dai nuovi predatori, svassi e cormorani in particolare, e ambiente adeguato per deporre le uova alla fauna acquatica tradizionale (persico reale, lucci, anguille), proteggendo così le sponde dall’invasione delle alghe.
L’intervento è stato presentato a Iseo dal presidente del consorzio Giuseppe Faccanoni, coi responsabili della realizzazione, Alessandro Bellini, della Mpl srl del consorzio di gestione società di navigazione, che si occupa degli interventi sulle acque, e dall’ingegner Bendotti, che in tuta da sub si è immerso per controllare il corretto posizionamento di pali, ceppaie, fascine e alberi davanti al Lido dei Platani a Iseo.
Faccanoni ha spiegato come si svilupperà la costruzione, che utilizzerà il materiale dragato, compattato per costruire le quattro isole a Clusane e a Sarnico. Le isole saranno attrezzate di canneti, che eviteranno il drenaggio, fornendo un habitat favorevole alla nidificazione, mentre tra isole e riva la pendenza favorirà la riproduzione dei pesci. «Si tratta di un intervento unico che genera benefici su più fronti – conclude Faccanoni -. Abbiamo contenuto i costi del dragaggio, eliminando lo smaltimento, realizzando isole che diminuiranno le difficoltà di pulizia e offrendo un ambiente adeguato alla fauna e ai pesci». Bendotti, al termine dell’immersione con cui ha seguito la posa delle fascine, ha precisato che il progetto sarà completato entro la primavera del 2011. «La difficoltà maggior al momento – ha detto Bendotti – è il reperimento di fascine e ceppaie, che paradossalmente sono un problema per chi deve smaltirle».G.C.C.